| SPU Collector
Ortofon SPU Collector Box. 4 cartucce SPU per altrettante 4 tappe nell'evoluzione di questo pick-up, confezionate in un esclusivo contenitore in legno a tiratura limitata di soli 100 pezzi. Una occasione imperdibile per gli amanti del vinile.
SPU è stata una cartuccia rivoluzionaria. Nata nel 1958 ha segnato un percorso che molti altri costruttori hanno solo successivamente perseguito nel realizzare pick-up MC di alto livello. Un generatore composto da due bobine a bassa impedenza avvolte con rame molto sottile e incrociate in modo da generare due segnali discreti con la massima separazione. SPU, nella sua apparente semplicità, divenne subito un riferimento, e tale è rimasto fino ai giorni nostri, a 90 anni dalla sua concezione, anche se molte sono state le tappe evolutive di SPU che questo cofanetto celebrativo vuole ripercorrere.
Solo 100 esemplari per SPU Collector Box, quindi, contenenti 4 SPU “rifabbricate” ai giorni nostri da Ortofon ma conservando inalterati i materiali e le tecniche produttive delle epoche di riferimento.
SPU Classic è la prima testina del cofanetto, e incarna l’essenza stessa delle cartucce a bobina mobile, è da sempre conosciuta per la sua grande dinamica e il suono potente e vigoroso.
Poi SPU Gold Reference, introdotta nel 1989, e limitata a 335 unità. Stilo Ortofon Replicant 100, bobine avvolte con rame puro al 99.9999% e sistema di smorzamento leggermente modificato. Questi miglioramenti hanno consentito di ridurre la forza di tracciamento e di ottenere una risposta in frequenza più lineare.
Ottimo medio alto, fluido e armonico con un po’ di dettaglio in più rispetto alla Classic.
Poi la splendida SPU85, fabbricata a partire dal 2003 in una produzione limitata a 500 esemplari. Contenitore in legno di faggio giapponese Hida, famoso per la sua forza e durezza; laccatura esterna con lacca Urushi al fine di ottenere una superficie dura, resistente e particolarmente suggestiva. Nuovi avvolgimenti in rame e oro la caratterizzano, su una armatura inedita chiamata "AUCURUM" per prestazioni ancora superiori.
Infine, proprio per il 90° anniversario, la SPU90th Anniversary, con produzione partita nel 2008 e che si è fermata a 500 esemplari. Un nuovo brevetto per l’elemento stabilizzatore di campo FSE, e inedito sistema di collegamento tra la testina e il contenitore esterno, oltre alll'utilizzo della rivoluzionaria tecnica di lavorazione Selective Laser Melting (SLM) possibile grazie a nuove tecnologie produttive. Il suono che ne scaturisce è insuperabile per neutralità, dettaglio e gamma dinamica.
Per ottenere SPU Collector Box n°1 la Ortofon ha indetto un concorso tra tutti gli iscritti alla newsletters del costruttore danese. Con un deposito di 200 € (che nel caso di vincita sarà convertito in un coupon da 500€) sarà possibile partecipare all’estrazione che permetterà agli appassionati di vincere la possibilità –assolutamente esclusiva- di possedere SPU NO.001 !
Chi vuole ritirarsi dalla gara può farlo senza vincoli, gli verranno restituiti i 200 € esclusi delle sole spese bancarie (per altri dettagli scrivere direttamente a: khn@ortofon.dk)
Ortofon SPU Collector Box è ordinabile negli abituali rivenditori Ortofon.
REL T5
T5, la novità di casa REL, piccolo in dimensioni e prezzo, ma con tutta la qualità a cui il costruttore inglese ci ha da sempre abituati. Le rifiniture, poi, laccato nero o bianco, sono da primo della classe, e lo rendono "anche" un bell'oggetto d'arredamento.
La filosofia di REL si basa su un mix di obiettivi da perseguire e conservare a ogni livello di prezzo: grande qualità costruttiva, superba ingegnerizzazione, prestazioni impareggiabili. Il nuovo T5 è il più “piccolo” concentrato tecnologico di questa filosofia progettuale. Sospensione pneumatica con Woofer a lunga escursione da 20cm, T5 è dotato di amplificatore interno con una potenza di 125W in classe A/B e frequenza di crossover variabile da 30 a 120HZ. Ingressi sia ad alto che basso livello con regolazione del volume e del taglio di frequenza indipendenti e ingresso LFE e fase 0/180°. Dimensioni del cabinet molto compatte: 26x30x29cm. Finitura: Nero laccato o Bianco laccato.
Xpression
Una nuova stella nel firmamento Ortofon. Si chiama Xpression, e rappresenta, sotto ogni punto di vista, lo stato dell'arte tra i pick-up moderni. Progettata e costruita con mezzi ultra-sofisticati, vanta l'utilizzo di materiali innovativi e soluzioni rivoluzionarie, per un risultato senza confronti.
Ortofon è tra le poche aziende a investire risorse e materiali nella ricerca, lo fa da sempre e non ha smesso neanche quando il destino del vinile sembrava segnato. Oggi che il disco nero è tornato prepotentemente in auge, il costruttore si trova in una condizione di assoluta supremazia, con un catalogo forse il più ricco in assoluto, e sempre caratterizzato da una imbattibile qualità, unita a prezzi estremamente concorrenziali. La ricerca che si fa in casa Ortofon, sui pick-up in particolare, è unica al mondo, prova ne sono la nuova SPU 90 Anniversary, e ancora la MC-A90 che la Xpression manda in pensione, una testina del tutto rivoluzionaria -tanto nei materiali quanto nella forma- e che ha raccolto un incredibile successo di pubblico. Xpression, la nuova “debuttante”, raccoglie l'esperienza di entrambe i modelli, utilizzando materiali e soluzioni simili ma in un contenitore del tutto inedito. Design, quindi, ultra-moderno, pur mantenendo un connettore di tipo standard, e combinazione di tre nuovi elementi che la ricerca Ortofon ha sviluppato:
Tecnologia SLM, impiegata inizialmente nei modelli MCA90 e SPU90° Anniversary
Modifica del magnete introdotta con la MCA90 e MC Windfeld
Design elettromeccanico proprietario Ortofon
Puntina in diamanate Replicant 100, già adottata in MC-A90 e Windfield
La tecnologia SLM, Selective Laser Melting, sviluppata con il Danisch Tecnological Institute permette, attraverso il processo RM (Rapid Manifacturing), di eseguire parti di differenti materiali direttamente dai file in 3D sviluppati in fase di progettazione. In questo modo si aumenta enormemente la precisione di fabbricazione, quasi azzerando gli scarti, e permettendo una inedita velocità nella produzione. Ciò -soprattutto nella fase di sviluppo- consente di realizzare prototipi in poche settimane, laddove erano necessari 4-6 mesi. Con questa tecnica sono state sviluppate la SPU 90 Anniversary, la MC-A90, e, adesso, la Xpression. Xpression si presenta quindi come il riferimento assoluto del catalogo Ortofon, e ponte tra il pick-up standard e la serie SPU, visti anche i rapporti dimensionali uguali rispetto a quest'ultima, che permettono un interscambio senza riallineamento e regolazione del VTA. Massa e cedevolezza di Xpression, inoltre, la rendono il complemento ideale dei bracci Ortofon, incluso il nuovo TA-110. Il cantilever utilizzato è in boro e il diamante è un Replicant 100, gli stessi utilizzati nella MCA90 e in MC Windfeld.
Dati tecnici
Tensione di uscita a 1 kHz, 5cm/sec: 0,3 mV
Bilanciamento tra i canali a 1 kHz: <0,2 dB
Separazione tra i canali a 1 kHz: >22 dB
Bilanciamento tra i canali a 1kHz: >28 dB
Separazione tra i canali a 15 kHz: >22dB
Risposta in frequenza a -3dB: 10Hz-60kHz
Tracciamento a 315 Hz: 90 µm
Complianza dinamica laterale: 11 µm/mN
Stilo: Replicant 100 su cantilever in Boro
Gradezza dello stilo: r/R 5/100 µm
Forza di tracciamento: da 2,3 gr a 2,8 gr (23-28 mN)
Forza di tracciamento raccomandata: 2,6 gr (26 mN)
Angolo di tracciamento: 23°
Impedenza interna in DC: 4 ohm
Impedenza di carico raccomandata: > 10 ohm
Materiale del corpo: Acciaio inossidabile SLM e polimero TPE proprietario
Peso: 28 gr.
CTA 506
CTA-506, il nuovo finale a valvole di Copland: prestazioni allo stato dell'arte, tecnica di assoluta avanguardia e un prezzo che è poco definire concorrenziale. Insomma, la "solita" ricetta che ha portato Copland al grande successo commerciale di cui è protaginista.
Non paga dell’enorme successo di pubblico di CTA-405, l’integrato a valvole con il miglior rapporto qualità/prezzo in commercio, Copland debutta con CTA-506, finale a valvole dalla circuitazione originale e che utilizza le nuove KT-120, versione potenziata delle note KT-88/6550. 90 W su 8 ohm in una livrea particolarmente originale, che vede le valvole finali e stabilizzatrici (2 coppie di KT-120 per la potenza e una di 6550 per la stabilizzazione) sistemate in fila dietro una griglia ricavata direttamente nel pannello frontale; quest’ultima è rifinita sul fondo con un pannello rosso che, anche grazie a una illuminazione dedicata, “amplifica” la luminescenza generata dai filamenti generando un effetto del tutto straordinario e inedito. Chi si era lamentato –nell’integrato CTA-405- dell’assenza di riferimenti estetici che potessero ricondurre all’anima valvolare dell’apparecchio, con CTA-506 non ha proprio di che lamentarsi !
Ma veniamo alle numerose originalità circuitali, che fanno di questo CTA-506 una vera novità all’interno di un mercato -quello delle amplificazioni valvolari- fin troppo pieno di prodotti, ma dei quali davvero pochi rappresentano una reale innovazione. Prima di tutto –lo accennavamo in apertura- una “bella” coppia di KT-120 per canale, valvole il 30% più potenti delle KT-88 di cui, infatti, rappresentano la moderna “raffinazione”; capaci di una potenza massima di circa 200W, le KT-120 se utilizzate in modo opportuno (nel nostro caso con una potenza -90W- che è meno della metà dell’ottenibile) sono capaci di prestazioni incredibili in quanto a capacità dinamica e velocità di riproduzione dei transienti.
Grande novità nel CTA-506 sono poi le sezioni di alimentazione, dotate di trasformatore toroidale e separate per la parte di ingresso/driver (4 12BH7 e 2 ECC81) e per quella di potenza, quest’ultima con oltre 3000 µF di filtro per banco. Il sistema di stabilizzazione è almeno originale; la coppia di 6550 in dotazione, infatti, non viene utilizzata per l’elevazione a potenza, ma è bensì dedicata a regolare una l’alimentazione dello stadio di ingresso e driver, e l’altra quello di potenza, ottenendo –anche grazie a questo artificio- prestazioni soniche assolutamente al di sopra della media di finali a valvole di questa e di molto superiori categorie di prezzo. La potenza di uscita e il disegno circuitale moderno permettono a CTA-506 di pilotare agevolmente e con disinvoltura qualsiasi tipo di diffusore, anche se si tratta di carichi molto ostici.
Dotato di connettori WBT hi-grade per i diffusori e di componenti passivi audio-grade senza compromessi, CTA-506 è “l’amplificatore” finale davvero senza compromessi, per chi ama la dolcezza del tube-sound, ad un prezzo di acquisto che è poco definire concorrenziale.
I22 CD22
A pochi mesi dall’introduzione di I32 e CD32, amplificatore e lettore di CD tanto apprezzati da aggiudicarsi l’Eisa Award come miglior sorgente/amplificatore 2 canali per il 2011, nascono I22 e CD22, loro “semplificazione”, e dai quali attingono a piene mani numerose soluzioni tecniche e ingegneristiche, seppure ad un prezzo senza dubbio più accessibile.
I22 & CD22 prendono il posto di I21 e CD21, veri cavalli di battaglia nel primo segmento del catalogo Primare, e che mandano gloriosamente in pensione dopo aver soddisfatto almeno una generazione di audiofili. L’azienda, infatti, mantiene per lungo tempo in catalogo le proprie realizzazioni, come del resto si richiede a un produttore di blasone; questo mette al sicuro l’investimento dell’appassionato, che non vede vanificare la propria spesa nel giro di pochi mesi.
Molti sono gli artifici messi in campo da Primare per ottenere le migliori prestazioni da questa coppia I22 & CD22; percorsi del segnale ottimizzati, alimentazioni multiple dedicate per i vari stadi, telai in acciaio per lo smorzamento delle vibrazioni, insomma soluzioni giocate ad arte, che permettono il raggiungimento delle migliori caratteristiche pur contenendo i costi.
Particolarmente interessante la possibilità nell’amplificatore I22 di poter aggiungere (o di acquistarlo già dotato) una scheda di ingressi digitali, dotata di USB/Coax/Ottico, per venire incontro alle crescenti esigenze di conversione da analogico a digitale che la musica liquida impone. 80 i watt per 2 canali su 8 ohm attraverso una nuova tecnologia proprietaria Primare in classe D, denominata UFPD (Ultra Fast Power Device), già adottata nell’I32 e in grado di prestazioni di alto livello e con una efficienza altissima, tanto da assorbire in stand-by solo 0,3W. 4 gli ingressi analogici e una ingresso tape, oltre alla possibilità di sfruttare l’I22 come amplificatore finale (tramite l’ingresso 4 e la funzione SSP) per l’utilizzo in Home Theater.
CD22 è un prodotto ingegnerizzato in modo attento; adotta una meccanica con 5 secondi di memoria buffer in modo da permettere la massima correzione del jitter e degli errori di lettura. Il convertitore DA integrato è un Burr Brown PCM1792 con possibilità di up-sampling fino a 192 kHz/24 bit. Nessun condensatore sul percorso del segnale, e circuiti SMD separati per analogico e digitale, insieme a un alimentatore multi-sezione con trasformatore R-Core, per prestazioni audio senza compromessi. Capace di convertire anche MP3 e WMA, CD22 è dotato di ingresso USB, in modo da poter essere utilizzato come convertitore separato.
L’estetica è la “solita” Primare, sobria ed elegante, con bordi arrotondati e frontali in spesso alluminio, per una piacevole sensazione anche tattile. Disponibili in nero o titanio.
MC Anna, il nuovo riferimento secondo Ortofon
Come già fatto in passato, la Ortofon dispensa tributi ad alcuni selezionati personaggi “Hi End”. Lo ha fatto con la MC Windfeld, MC Rohmann, Kontrapunkt BACH e adesso con la MC Anna, dedicata ad Anna Netrebko , la cantante lirica che ha cominciato la sua carriera pulendo i pavimenti del teatro Mariinskij per pagarsi la scuola di canto. Notata da Valery Gergiev ha debuttato nel 1994 una carriera dominata dal successo.
La MC Anna è la nuova testina top di gamma del catalogo Ortofon, e prima al mondo, adotta un corpo in titanio lavorato con la tecnologia SLM (Selective Laser Melting), già usata su MC-A90 e SPU 90th Anniversary e sviluppata in collaborazione con il Danisch Tecnological Institute.
Nuovo anche il sistema magnetico, che utilizza un mix tra ferro e cobalto sospeso con un rivoluzionario sistema, che elimina completamente le risonanze.
Lo stilo è un Ortofon Replicant 100 in diamante, un taglio straordinario, che assicura una superficie di contatto mai raggiunta prima, per una qualità di riproduzione probabilmente inarrivabile per la concorrenza.
Ortofon è tra le poche aziende a investire risorse e materiali nella ricerca, lo fa da sempre e non ha smesso neanche quando il destino del vinile sembrava segnato. Oggi che il disco nero è tornato prepotentemente in auge, il costruttore si trova in una condizione di assoluta supremazia, con un catalogo forse il più ricco in assoluto, e sempre caratterizzato da una imbattibile qualità, unita a prezzi estremamente concorrenziali.
La ricerca che si fa in casa Ortofon, sui pick-up in particolare, è unica al mondo, prova ne sono in primis questa nova MC Anna, ma anche la XPression, la SPU 90 Anniversary, e ancora la MC-A90 in tiratura limitata, una testina del tutto rivoluzionaria -tanto nei materiali quanto nella forma- e che ha raccolto un incredibile successo di pubblico.
MC Anna, la nuova “debuttante”, raccoglie l'esperienza di questi modelli, utilizzando materiali e soluzioni ancora nuovi e migliori, in un contenitore del tutto inedito.
Design, quindi, ultra-moderno, e combinazione di tre nuovi elementi che la ricerca Ortofon ha sviluppato:
-Tecnologia SLM, già impiegata nei modelli XPression, MC-A90 e SPU90° Anniversary
-Nuovo magnete in ferro e cobalto con sospensione inedita.
-Design elettromeccanico proprietario Ortofon
-Puntina in diamanate Replicant 100, già adottata in XPression, MC-A90 e Windfield
La tecnologia SLM, Selective Laser Melting, sviluppata con il Danisch Tecnological Institute permette, attraverso il processo RM (Rapid Manifacturing), di eseguire parti di differenti materiali direttamente dai file in 3D sviluppati in fase di progettazione. In questo modo si aumenta enormemente la precisione di fabbricazione, quasi azzerando gli scarti, e permettendo una inedita velocità nella produzione. Ciò -soprattutto nella fase di sviluppo- consente di realizzare prototipi in poche settimane, laddove erano necessari 4-6 mesi. Con questa tecnica sono state sviluppate la SPU 90 Anniversary, la MC-A90, la XPression e, adesso, MC Anna.
MA Anna si presenta quindi come il riferimento assoluto del catalogo Ortofon, e la nuova meta da sognare per gli amanti del vinile state of the art.
Dati Tecnici:
Tensione di uscita: 0,2 mV a 1 kHz
Bilanciamento tra i canali a 1 kHz: 0.5 dB
Separazione tra i canali a 1 kHz: 25 dB
Separazione tra i canali a 15 kHz: 22 dB
Risposta in frequenza: 20 Hz-20 kHz +/- 1,5 dB
Complianza: 9mm/mN
Stilo: Ortofon Replicant 100 su cantilever in boro
Peso di lettura: 2,3 gr
Angolo di tracciamento: 23°
Impedenza interna: 6 ohm
Impedenza di carico raccomandata: >10 ohm
Peso: 16 gr.
Ortofon: non solo testine
La Ortofon, maggiormente nota al grande pubblico per testine e bracci, produce anche un nutrito catalogo di cavi, sia di segnale che di potenza. Al già ampio catalogo, si aggiungono oggi 2 modelli a rafforzare il segmento medio basso della gamma offerta.
Si chiamano 7-NX705 (disponibile sia il XLR che in RCA) e 6 NX-605 (solo RCA) a rinnovare verso il basso la gamma dei cavi di segnale Ortofon, che vede sempre in testa i modelli 7NX Premium, a seguire gli X7 e i 905 Reference silver, e quindi i due nuovi modelli.
Il primo, 7-NX705, seppure offerto a un prezzo molto conveniente, è dotato nella versione RCA di connettori placcati in rodio (versione XLR placcata in oro nei contatti), e vanta una struttura a triplo conduttore in rame puro 7N OFC con sezione 2X2 mmq, resistenza 9,4 milli-ohm e capacità 448 pF/m, valori estremamente bassi e quindi in grado di rendere il cavo molto poco “influente” al passaggio del segnale. Il più economico 6 NX-605, nuovo entry level della gamma Ortofon, vanta invece conduttori da 1X1,48mmq con resistenza di 12,9 milli-ohm e capacità 639pF/m. I connettori in questo caso sono placcati oro e il rame dei conduttori è un 6NOFC di purezza. Prendono il posto rispettivamente del Reference Ag-505 e degli FV-305 adesso in pensione.
Si affiancano, lo dicevamo, ai top di gamma 7NX Premium, caratterizzati da una struttura elicoidale multi-conduttore in rame SOFC, OFC e PCOCC con connettori placcati in rodio; seguono i Premium X7 molto simili ai fratelli maggiori se non per l’adozione dell’argento Ag-P/OFC come conduttore in struttura PCOCC. Poi i Reference 905: doppio conduttore in argento puro e ancora connettori placcati in rodio
Ma la gamma Ortofon non finisce certo qui, quattro –infatti- sono i modelli dedicati al trasporto del segnale di potenza. Top di gamma i Reference SPK-400 con conduttori placcati argento OFC con geometria PCOCC e sezione 4X1,3mmq, disponibili sia al metro che in confezione da 3+3 mt terminata e preparata per bi-wiring con connettività universale (banane-forcelle) dotata di terminazioni intercambiabili placcate in rodio. Gli si affianca Reference SPK-200, con sezione 2X1,3mmq e disponibile solo al metro. Stesse sezioni e numero di conduttori (anche se in rame/argento) per SPK-3900 e SPK-3100, anch’essi disponibili solo al metro.
Non potevano ovviamente mancare i cavi per bracci. Tutti caratterizzati dall’adozione di conduttore 6N/5N OFC in rame e lunghi 1,2 m. si differenziano per i connettori utilizzati. 6NX-TSW1010 è un 5PIN dritto>RCA, 6NX-TSW1010R è RCA>RCA, mentre 6NX-TSW1010L adotta 5PIN L>RCA, e ciò per venire incontro a tutte le possibili esigenze sia di connettività che logistiche.
Cosa è un DAC ?
Un DAC (digital analog converter) è un dispositivo elettronico che si prende cura della conversione di un segnale digitale per trasformarlo in analogico. Nato inizialmente per il settore professionale, si sta ora diffondendo come componente separato nel settore consumer. Tecnicamente è il contrario di un ADC (analog digital converter) che si occupa invece dela conversione da analogico a digitale.
Il DAC un componente fondamentale R.D. ale nella catena audio digitale. Pensiamo ad un comune lettore CD, quest'ultimo fornirà prestazioni superiori in base anche alla qualità del suo DAC integrato. Lettori CD, MP3, telefoni cellulari ecc... ogni apparecchio digitale riproduttore di audio che accompagna la vita di tutti i giorni di migliaia di persone utilizza un DAC.
LA SCELTA DEL DAC: caratteristiche
Bitrate e frequenza di campionamento: 16 o 24 o 32 bit/44.l, 96 o 192 khz sono valori abbastanza comuni al giorno d'oggi e spesso queste caratteristiche sono ridondanti specialmente se la qualità della sorgente 8il file che si va ad ascoltare) non è significativa (vedi MP3) ma se si ascolta un file di formato lossless, tipo Flac o Wav il discorso allora cambia. Un dato molto importante per un DAC è sicuramente legato alla gestione della sua porta USB. Quando si parla di modalità sincrona o asincrona si parla infatti di come viene gestito il clock del DAC ovvero il suo core. In modalità sincrona il DAC adatta il suo clock interno, che sincronizza le operazioni di conversione digitale/analogico, a quello inviato dalla USB del PC (generalmente di qualità inferiore).
In modalità asincrona, il DAC comunica, in base al suo clock interno, all'interfaccia USB del PC la velocità e la quantità di dati che deve fornire. La modalità asincrona è da preferirsi in quanto elimina/previene problemi di iitter cioè di errori temporali di sincronizzazione nell'operazione di conversione digitale/ananlogica. In sostanza più "l'orologio" è preciso più la qualità dell'audio è migliore.
IL TEAC UD-H01
Il nuovo Teac UD-H01 offre prestazioni allo stato dell'arte:
- Modalità asincrona, 32bit/192 kHz e convertitore Dual BurrBrown 1795
-La scelta di integrare un amplificatore per cuffie è inoltre particolarmente significativa poichè caratteristica mancante in altri prodotti della conocrrenza.
-Si interfaccia facilmente a sistemi Mac e PC (basta soltanto installare un driver).
-La quanlità audio è cristallina ed avvicinabile a convertitori AD/DA (schede audio) usati professionalmente per la produzione e l'editing dell'audio.
FINALMENTE UN DAC DI CLASSE TEAC UD-H01
TEAC UD-H01 convertitore D/A con USB
Restando in ambito “digital connection”, ecco il nuovissimo convertitore “puro” D/A TEAC UD-H01, come dicevamo della linea Reference 01.
In pratica permette di aggiornare il proprio sistema audio PC/Mac per riprodurre la qualità sonora più elevata oggi.
Così realizza le funzioni che normalmente vengono eseguite da una scheda audio esterna, una sound card di alta qualità. Però in un frame stand alone molto elegante, coordinabile con gli altri apparati della medesima famiglia TEAC Reference 01.
All'interno del TEAC UD-H01 opera un doppio convertitore digitale/analogico basato su un doppio chipset DAC BurrBrown® (Tipo 1795) e una interfaccia audio USB Tenor®.
In soldoni ciò significa prestazioni molto elevate e il segnale digitale in arrivo da un PC/Mac viene convertito in audio analogico Hi-Fi ad alta risoluzione - grazie alla conversione fino a 32 bit a 192 kHz.
Da qui possiamo inviare tale segnale analogico a una coppia di diffusori attivi come i TEAC LS-P01, o comunque modelli della serie TEAC LS-P01 a due vie (o di terze parti, ovviamente); oppure a un amplificatore esterno.
Il TEAC UD-H01 prevede a bordo uscite audio con connessioni bilanciate e sbilanciate oltre a un connettore cuffia e relativo controllo di volume separato.
Per gli ingressi audio si parla di due apposite prese RCA digitali e ingressi ottici per collegare sorgenti come lettori CD o DVD più la USB 2.0.
Il trasferimento dei file audio dal computer avviene via USB 2.0 ad alta velocità in modalità asincrona.
Le frequenze di campionamento supportate sono di 44.1 kHz, 48 kHz, 88.2 kHz, 96 kHz, 176.4 kHz, 192 kHz.
Nuovo finale Copland CTA 506.Lo stato dell'arte
CTA-506, il nuovo finale a valvole di Copland: prestazioni allo stato dell'arte, tecnica di assoluta avanguardia e un prezzo che è poco definire concorrenziale. Insomma, la "solita" ricetta che ha portato Copland al grande successo commerciale di cui è protagonista.
Non paga dell’enorme successo di pubblico di CTA-405, l’integrato a valvole con il miglior rapporto qualità/prezzo in commercio, Copland debutta con CTA-506, finale a valvole dalla circuitazione originale e che utilizza le nuove KT-120, versione potenziata delle note KT- 88/6550. 90 W su 8 ohm in una livrea particolarmente originale, che vede le valvole finali e stabilizzatrici (2 coppie di KT-120 per la potenza e una di 6550 per la stabilizzazione) sistemate in fila dietro una griglia ricavata direttamente nel pannello frontale; quest’ultima è rifinita sul fondo con un pannello rosso che, anche grazie a una illuminazione dedicata, “amplifica” la luminescenza generata dai filamenti generando un effetto del tutto straordinario e inedito. Chi si era lamentato –nell’integrato CTA-405- dell’assenza di riferimenti estetici che potessero ricondurre all’anima valvolare dell’apparecchio, con CTA- 506 non ha proprio di che lamentarsi !
Ma veniamo alle numerose originalità circuitali, che fanno di questo CTA-506 una vera novità all’interno di un mercato -quello delle amplificazioni valvolari- fin troppo pieno di prodotti, ma dei quali davvero pochi rappresentano una reale innovazione. Prima di tutto – lo accennavamo in apertura- una “bella” coppia di KT-120 per canale, valvole il 30% più potenti delle KT-88 di cui, infatti, rappresentano la moderna “raffinazione”; capaci di una potenza massima di circa 200W, le KT-120 se utilizzate in modo opportuno (nel nostro caso con una potenza -90W- che è meno della metà dell’ottenibile) sono capaci di prestazioni incredibili in quanto a capacità dinamica e velocità di riproduzione dei transienti.
Grande novità nel CTA-506 sono poi le sezioni di alimentazione, dotate di trasformatore toroidale e separate per la parte di ingresso/driver (4 12BH7 e 2 ECC81) e per quella di potenza, quest’ultima con oltre 3000 μF di filtro per banco. Il sistema di stabilizzazione è almeno originale; la coppia di 6550 in dotazione, infatti, non viene utilizzata per l’elevazione a potenza, ma è bensì dedicata a regolare una l’alimentazione dello stadio di ingresso e driver, e l’altra quello di potenza, ottenendo –anche grazie a questo artificio- prestazioni soniche assolutamente al di sopra della media di finali a valvole di questa e di molto superiori categorie di prezzo. La potenza di uscita e il disegno circuitale moderno permettono a CTA-506 di pilotare agevolmente e con disinvoltura qualsiasi tipo di diffusore, anche se si tratta di carichi molto ostici. Dotato di connettori WBT hi-grade per i diffusori e di componenti passivi audio-grade senza compromessi, CTA-506 è “l’amplificatore” finale davvero senza compromessi, per chi ama la dolcezza del tube-sound, ad un prezzo di acquisto che è poco definire concorrenziale.
Caratteristiche tecniche:
Valvole: 4X KT120, 2X6550, 4X12BH7, 2XECC81 Potenza: 90 W a canale da 20 Hz a 20 kHz. Distorsione di intermodulazione: <1% Risposta in frequenza: 5Hz-100kHz (-3 dB) Sensibilità di ingresso: 1,5 V per la massima potenza Impedenza di ingresso: 100 kohms
Controreazione negativa: 17 dB Prese di uscita: 16 ohms, 8 ohms, 4 ohms Rapporto segnale/rumore (pesato A): >100 dB Polarità di uscita: non invertente Consumo alla massima potenza: 600 W Alimentazione: 120V, 230V, 240V Stabilità della tensione di alimentazione: +/-12 % Dimensioni LXAXP: 430X190X390 Peso: 26 kg
Presentazione dei DAC HRT
Il funzionamento del DAC è piuttosto semplice. Legge i BIT audio in uscita dalla porta USB del computer e li converte in segnali audio analogici.
Riconosce tutti i file digitali ?
Il DAC, in particolare i prodotti HRT, oltre a riconoscere in automatico il tipo di file (per esempio MP3, WMA, ....), utilizza internamente una modalità di decodifica diversa e più adatta al file specifico, in modo da poter restituire in uscita un segnale audio amplificabile.
Necessita di configurazione tramite computer ?
Riguardo la configurazione, è estremamente semplice:
- Windows, nel caso di Win7 e Vista gli HRT verranno riconosciuti automaticamente come scheda audio aggiuntiva.
- Apple, sarà sufficiente fare click su menu mela>preferenze di sistema>suono e selezionare HRT dalla lista, automaticamente il suono uscirà dall'HRT piuttosto che dalla scheda interna.
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Audiogamma Spa - Presentazione Prodotti HRT - Settembre 2011
Cosa serve per collegarlo al computer ?
Il collegamento è semplicissimo e non richiede conoscenze tecniche. Da una parte, si collega un cavo USB comune A>B e dall'altra un cavo audio RCA-RCA da collegare a un qualsiasi ingresso AUX di un amplificatore hifi.
Qual’è il vantaggio di utilizzare un DAC esterno?
Primo fra tutti la migliore qualità audio, dovuta alla componentistica selezionata per l’uso specifico e alla realizzazione mirata solo all’utilizzo hifi.
Perché un cliente dovrebbe acquistare un DAC esterno ?
Se un cliente è un appassionato di musica e desidera ascoltare bene, non ne può fare a meno. I clienti che ormai hanno le loro compilation, playlist e raccolte di brani su PC, server musicali, iPod, iPhone e iPad, aumentano di giorno in giorno. L’unico modo per poter ascoltare questi brani in maniera decente è quello di acquistare un DAC HRT esterno e collegare tutti i dispositivi sopra all’impianto hifi domestico.
Costano molto i DAC HRT ?
Assolutamente no ! Si parte dai 149€ del Music Streamer II per arrivare al massimo ai 499€ del Music Streamer PRO.
Ho sentito che esiste un modello dedicato all’iPad, è vero ?
Si, il modello in questione si chiama iStreamer ed è l’ultimo nato in casa HRT. Basta collegare l’iPad con il suo cavo proprietario all’ingresso USB dell’iStreamer e collegare l’uscita
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RCA all’impianto hifi. Inoltre l’Istreamer è in grado anche di ricaricare l’iPad.
Primare BD 32 Universal Player
Un nuovo lettore multistandard arricchisce e completa il vasto catalogo Primare, candidandosi ad essere il miglior best-buy nella sua categoria e non solo, potendo leggere -e con la solita qualità a cui il costruttore ci ha abituato- qualsiasi supporto presente in commercio.
Come ci si aspetta da un prodotto della serie 30 della famosa casa scandinava, audio e video ai massimi livelli per tutti i formati oggi disponibili: Blu-ray anche 3D, DVD, CD, SACD e DVD-A. Completano la dotazione una porta USB posteriore e il collegamento alla rete tramite una presa LAN. Il nuovissimo BD32 non è solo un ottimo lettore Blu-Ray ma anche un eccellente lettore CD. La presenza di una coppia di uscite bilanciate permette un ascolto stereofonico senza compromessi.
Sul fronte video il Primare BD32 offre la piena compatibilità con i nuovi standard 3D grazie ad una doppia uscita HDMI 1.4a .
Nella costruzione di questa elettronica nulla è lasciato al caso. Il case è completamente in alluminio. Il pannello superiore schermato permette il perfetto isolamento della macchina. Tutte le informazioni sono riportate all’interno di un nuovo display OLED mentre una doppia sezione di alimentazione separata per audio e video permette al BD 32 di raggiungere prestazioni eccezionali per la categoria di appartenenza.
Nuovo convertitore Denon DPN-720
Si chiama DPN-720AE e inaugura una nuova categoria di prodotti in casa Denon, Network Audio, dedicati alla rete ed alle nuove tecnologie.
Ideale complemento di un’intera catena audio Denon, il DPN-720AE, grazie alla sua estetica elegante, si integra perfettamente anche in sistemi multimarca ponendosi come un valore aggiunto grazie alla sua versatilità.
Disponibile da Settembre in finitura silver o nera, questo lettore audio di rete consente di ascoltare la propria musica preferita in streaming via WiFi o Ethernet. La porta USB frontale permette il collegamento diretto con il proprio iPod/iPhone o memoria esterna mentre, grazie alla funzione AirPlay sarà possibile riprodurre la propria libreria musicale presente sul proprio MacBook senza alcun cavo, visualizzando tutte le informazioni necessarie sull’ampio display OLED su 3 linee. Completa la dotazione il sintonizzatore FM/AM e la possibilità di scaricare la Denon Remote App per gestire il lettore direttamente dal proprio iPhone/iPod/iPad.
Con un prezzo di listino di soli € 499,00, il nuovissimo DNP-720AE si candida come vero best-buy nella sua categoria di appartenenza.
Rotel Serie 15,compatibile 3D
La Serie A/V di Rotel, e quindi RSX-1560 e RSX-1550 oltre a RSP-1570 è compatibile 3D, grazie a un aggiornamento software da poco rilasciato dal costruttore. Tutti i prodotti che recano sull’imballo la scritta “3D Ready” sono già aggiornati, mentre quelli che non la riportano sono in tutta probabilità da aggiornare alle versioni Main V128, DSP V115 e HDMI V112 (t122). Tale up-grade deve essere per forza effettuato da un centro di assistenza tecnica; chiunque è interessato può recarsi presso il proprio rivenditore o scrivere a bifulco@audiogamma.it per conoscere i centri assistenza autorizzati ad effettuare l’aggiornamento.
La Serie 15 Rotel adotta la più evoluta delle tecnologie di amplificazione (classe D) conseguendo più obbiettivi contemporaneamente: elevata qualità sonica, grande potenza erogabile, massima efficienza del sistema, grande affidabilità. La Serie 15 si compone di numerosi modelli: due sintoamplificatori surround (RSX-1560 e RSX-1550); un processore surround (RSP-1570); due finali multicanale (RMB-1575 e RMB-1565); due finali stereo (RB-1562 e RB-1572) e due amplificazioni per l’audio distribuito (RB-1510, RMB-1506). Qualche dettaglio: il modello RSX-1560 è un receiver A/V 7.1 da 100 watt per 7 canali, (il doppio su 4 ohm), con ingresso HDMI 1.3 e decodifiche audio HD. Il fratello minore, RSX-1550 ripercorre sostanzialmente le stesse caratteristiche del precedente, eccezion fatta per i canali trattati, cinque in luogo di sette e con stadi finali in classe AB. Lo RSP-1570 è invece un processore-preamplificatore surround 7.1, sempre con HDMI 1.3 e con decodifiche audio HD. Tutti compatibili 1080p/24 hertz, questi modelli sono dotati di chip DPS duale a 32 bit e conversione D/A 24 bit/192 kHz, supportano le opzioni video “Deep Color” e xvYCC e montano un processore video Faroudja. Facilitata per tutti anche l’integrazione in reti domestiche grazie alla presenza di porte RD232 bidirezionali, triggers multipli a 12 volt e funzioni MultiRoom e Multi Source fino a 4 zone. Passiamo ai finali di potenza multicanale. Lo RMB-1575 è un 5x250 watt/ch su 8 ohm capace di raddoppiare la potenza al dimezzarsi del carico (500 watt/4 ohm); meno potente del maggiore l’RMB-1565, con 5x100w/8ohm e 5X200w/4 ohm; chi avesse bisogno di due canali supplementari per andare in configurazione 7.1, può aggiungere ai precedenti finali di potenza i due amplificatori stereo RB-1572 e RB-1562, da 2x250W il primo e 2x100W il secondo. Per l’home-automation, settore in forte sviluppo e sempre più affamato di prodotti raffinati ed affidabili, Rotel mette in linea due novità: lo RMB-1510 (65 watt per 2 su 8 ohm) e lo RMB-1506, da 6 canali con 50 watt su 8 ohm.
I prezzi sono di:
RSX-1550 Sintoamplificatore AV Multicanale 1.900 Euro
RSX-1560 Sintoamplificatore AV Multicanale 2.500 Euro
RSP-1570 Preamplificatore-processore AV 2.000 Euro
RB-1562 Finale di potenza Stereo 700 Euro
RB-1572 Finale di potenza Stereo 1.100 Euro
RMB-1565 Finale di potenza Multicanale 1.100 Euro
RMB-1575 Finale di potenza Multicanale 2.400 Euro
RB-1510 Finale di potenza Stereo Custom installation 500 Euro
RMB-1506 Finale di potenza Multicanale Custom installation 900 Euro
Classe' audio CP-800,il pre Hi-End anche digitale
Il nuovo preamplificatore di classe Hi-End della canadese Classè, CP-800, è quanto di più moderno si possa immaginare. Dotato di processore DSP con evoluti convertitori DA che gli conferiscono ampie possibilità di utilizzo, è "anche", forse soprattutto, un evoluto preamplificatore analogico di assoluto riferimento. In esso è possibile cablare qualsiasi sorgente, per la massima flessibilità di utilizzo, ma con la "solita & solida" qualità a cui il costruttore ci ha da sempre abituato.
CP-800 è il nuovo pre top di gamma della linea Delta di Classè. Si affianca ai già tanto apprezzati nuovi finali della stessa serie, vantando una impostazione estremamente moderna e rivoluzionaria, ma con un piede ben piantato nella tradizione.
CP-800 è, quindi, e prima di tutto, un preamplificatore stereo Hi End a simmetria completamente bilanciata in costruzione dual mono, quindi con doppia regolazione del volume (BB PGA3310) e tutte quelle features che hanno reso celebre il suo predecessore CP-700. Questa volta l’alimentazione è nello chassis principale, ed è operata da una sezione switching a 4 uscite indipendenti, disegnata dai progettisti Classè appositamente per i carichi che deve alimentare, con due sezioni uguali per i circuiti analogici L&R, una per la parte digitale, e una ulteriore per i servizi, mentre altri moduli locali ottemperano alle varie esigenze dei singoli circuiti. Ai 2 ingressi bilanciati XLR e 3 sbilanciati RCA, su CP-800 si affiancano 2 uscite XLR/RCA più una (sempre in doppio standard) per subwoofer; ma la vera novità sono i numerosi ingressi numerici di cui è dotato. La macchina canadese è, infatti, “anche” un pre/processore digitale con un cospicuo novero di input numerici per venire incontro a qualsiasi esigenza. USB frontale tipo A per la massima praticità, a cui poter connettere “anche” qualsiasi device Apple (compreso iPad, che è anche in grado di ricaricare), poi una posteriore di tipo B, affiancata da 4 ottici, 3 coassiali e un XLR. Il processore DSP all’interno di CP-800 non è assolutamente un semplice convertitore DA, come ce ne sono tanti in commercio, ma un vero e proprio elaboratore audio, in grado di fare molte altre funzioni. Capitanato da un doppio chip Wolfson WM8741 in configurazione differenziale (in grado di convertire fino a una risoluzione di 192 kHz/24 bit) il DSP permette alcune fetures accessorie, appositamente stufiate da Classè nel rispetto della massima qualità sonora. Prima di tutto la re-introduzione dei controlli di tono, abbandonati negli anni ’70 ma che adesso tornano in auge grazie all’implementazione –nel dominio del digitale- che ne ha fatto Classè in questo CP-800, che permette degli aggiustamenti molto più precisi e quindi in grado di venire incontro ai gusti di chiunque senza stravolgere il segnale, che tra l’altro non deve attraversare –come succedeva nel dominio dell’analogico- un altro stadio. Altra implementazione molto interessante è quella del subwoofer; l’uscita dedicata è anch’essa gestita nel dominio del digitale tramite la funzione BM (Bass Managment); un filtro la cui pendenza e il cui taglio sono completamente personalizzabili consente l’aggiustamento fine del subwoofer, in modo da renderlo piacevole e “remunerativo”. Infine la funzione PEQ, che tramite un equalizzatore parametrico permette l’aggiustamento dell’emissione per conformarsi al meglio all’ambiente di ascolto e ai diffusori/subwoofer utilizzati.
Tutto questo –ovviamente- è completamente escludibile nell’analog bypass, dove il CP-800 si comporta come un pre analogico a tutti gli effetti, spegnendo tutti i circuiti digitali a partire dall’alimentazione; se si chiede a CP-800 l’introduzione di funzioni possibili solo tramite il DSP, egli provvederà all’accensione di quest’ultimo e all’implementazione della funzione richiesta attraverso la conversione in digitale del segnale in ingresso (solo se analogico, quando proveniente da fonte digitale esso rimane semplicemente in quel dominio).
Altra novità introdotta per un pre Hi-End di questo rango, l’uscita cuffia, per la quale Classè ha progettato un particolare stadio di uscita ad alta corrente in grado di far esprimere al meglio cuffie di qualsiasi caratteristica elettrica. Dulcis in fundo, un nuovo display touch-screen in 16:9, più grande di quello fin’ora adottato dai predecessori.
Prezzo: 5.500 euro
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