Prova ascolto B&W, Amplificatori Analogue e giradischi Project!

2018-05-22T13:49:12+00:00 22 Marzo 2018|Eventi|5 Comments

Prova ascolto B&W, Amplificatori Analogue e giradischi Project!

Nei giorni 22 23 24 Marzo presso la nostra sala d’ascolto vi metteremo a disposizione i prodotti della linea B&W serie 600 e 700, gli Amplificatori Audio ANALOGUE e i Giradischi PROJECT, per testarli e recensirli.

Sarete Voi i veri “PROTAGONISTI” dell’evento: tutte le Vostre recensioni e i Vostri pareri verranno fedelmente pubblicati sui nostri siti.

5 Comments

  1. andrea maggio 21, 2018 at 3:18 pm - Reply

    complimenti per il sito

  2. Evoluzione Hi-Fi maggio 21, 2018 at 3:43 pm - Reply

    Alessandro Catalano
    Innanzi tutto mi preme esprimere un grande ringraziamento a Gianni ed Emiliano di Evoluzione Hi-Fi per per avere intrapreso questa interessantissima iniziativa di offrire alla propria clientela e non di poter fruire di ben tre giornate al mese dedicate all’ascolto nella saletta a questo dedicata così da poter testare varie elettroniche, diffusori, piatti etc. che permetteranno di avere delle idee chiare per un svenutale acquisto iniziale o futuro upgrade.

    Ciò premesso cominciamo ad esaminare quanto utilizzato per questa sessione d’ascolto:

    Amplificatore: Audio Analogue AACento
    Pre-Phono: Audio Analogue AAPhono
    Piatto: Pro-Ject RPM 5.1 dotato di Braccio Pro-Ject 9CC
    Testina: Denon DL103 (Moving Coil)
    Diffusori: B&W – Bowers & Wilkins 685 S2 da Stand (2 Vie Bass Reflex)
    B&W – Bowers & Wilkins 684 S2 Floorstanding (3 Vie Bass Reflex)
    B&W – Bowers & Wilkins 706 S2 da Stand (2 Vie Bass Reflex)
    B&W – Bowers & Wilkins 705 S2 da Stand (2 Vie Bass Reflex)
    B&W – Bowers & Wilkins 702 S2 Floorstanding (3 Vie Bass Reflex)

    Per l’alimentazione delle elettroniche sono stati utilizzati cavi Airtech serie Alfa con connettori Omega e guaina in fibra di carbonio mentre per l’interconnessione sono stati utilizzati dei cavi Airtech serie Omega.

    Quale fonti digitali sono stati utilizzati un Pathos a valvole per la musica liquida ed un Lettore CD della Advance Acoustic (di cui non ricordo il modello).

    Ci troviamo quindi di fronte ad un sistema audio molto ben articolato e già di un buon livello. Mi preme altresì evidenziare che tutte le elettroniche era già sufficientemente rodate e quindi già in grado di esprimersi al loro meglio. Così anche i cavi.

    Dunque l’utilizzo di un unità pre-phono esterna ha altresì permesso di ottimizzare tutti i parametri della Testina MC Denon DL-103 e quindi di dare il meglio di se. Tralascio ogni giudizio su questa cartuccia sulla quale sono stati scritti fiumi di inchiostro in termini sempre più che positivi, vista la sua presenza ultraquarantennale sul mercato … è un “must”!

    Per quanto riguarda i diffusori, invece, sono tutti nuovi di pacca e pertanto privi pressoché di alcuni tipo di rodaggio.

    Bene che dire dell’amplificatore integrato Audio Analogue AACento? È un integrato costruito in modo impeccabile sia dal punto di vista dell’elettronica che da quello puramente estetico con un bellissimo frontale in alluminio di generoso spessore in cui i comandi sono ridotti all’essenziale … possiamo considerarlo a tutti gli effetti un prodotto “Audiophile” viste le sue caratteristiche tecniche presenti:
    Alimentazione con trasformatore toroidale di generose dimensioni;
    Presenza di un uscita cuffia dotata di proprio amplificatore in Classe A;
    Zero Feedback globale che consente di poter gestire con la massima naturalezza qualsiasi diffusore.
    L’ascolto di questo integrato non fa altro che confermare quanto promesso da Audio Analogue … riesce a convincere con qualsiasi genere musicale dal Jazz al Rock, mantiene sempre una grandissima neutralità a qualsiasi volume … non conosce distorsione e con qualsiasi diffusore tra quelli presenti nel presente test ed aggiungo anche con altri considerati “difficili”. Non c’è dubbio si tratta di un’elettronica di grosso spessore.

    Veniamo ora ad esaminare parte della nuova serie dei diffusori della nota Factory Inglese Bowers & Wilkins. Aspetto sempre curato nei minimi particolari con eccellenti finiture … i modelli erano tutti laccati neri in modo veramente ineccepibile … sono veramente molto belli! Veniamo all’ascolto:

    Dei B&W 684 S2 sono dei 3 Vie Bass Reflex) colpisce dalla loro potenza, sembrano decisamente più grandi della loro dimensione reale con un medio ed alto che danno immediatamente una buona sensazione di presenza accompagnata da un’ampia scena, unico neo sembrerebbero le frequenze basse un po asciutte e non all’altezza di questi floorstanding ma certamente sarà da ricercarsi nel fatto che, come detto, non avevano che solo pochi minuti di lavoro. Certamente con un buon rodaggio ed inseriti in un adeguato ambiente non deluderanno di sicuro.

    Riguardo ai B&W 685 S2 invece sono stato immediatamente colpito dalla potenza del basso molto potente, anche se ovviamente meno profondo rispetto alle sorelle maggiori 684 S2 accompagnante da alte frequenze cristalline ma che ovviamente restituisce un suono un po più chiuso sulle medie. Anche questi diffusori posizionati attentamente potranno dare grandi soddisfazioni specialmente con la musica rock ma anche con il jazz.

    Passiamo ora alla decisamente più performante e sofisticata serie 700

    Iniziamo con le top di gamma B&W 702 S2. Si tratta di un tre vie in bass reflex a cinque altoparlanti: tre woofer, un midwoofer ed un tweeter con cupola in carbonio. Ci troviamo in presenza di un diffusore di gran classe (anche nel prezzo !!!) dotato di una musicalità elevatissima, grande neutralità, basso potente e profondo, medi ed alti eccellenti. Tutte cose che permettono di restituire con grande naturalezza la scena musicale, con una perfetta collocazione nelle tre dimensioni dei singoli strumenti nonché una veridicità delle voci femminili e maschili. Posso assicurare che sono rimasto veramente colpito da questi diffusori considerato che sono un profondo ed affezionatissimo amante della sonorità Sonus Faber.

    Per quanto riguarda le sorelle più piccole B&W 706 S2 e 705 S2 vengono mantenute le caratteristiche salienti del modello Top di gamma della serie 700 anche se, per quanto ovvio, non hanno la capacità di avere un basso profondo ed un medio perfetto … ma tutto ciò appare alquanto ovvio per dimensioni fisiche e per l’assenza di un midrange.

    Cosa dire per concludere … la casa inglese Bowers & Wilkins ha fatto un lavoro davvero incredibile con sostanziali miglioramenti sotto ogni profilo della propria produzione di diffusori acustici, peraltro già a livelli molto molto elevati, rendendoli ancora più appetibili da un mercato sempre più esigente ed al contempo mantenendo su livelli “umani” il prezzo per l’utente finale.

    Alessandro Catalano

  3. Evoluzione Hi-Fi maggio 21, 2018 at 4:03 pm - Reply

    Valerio Spositi
    Impianto iniziale composto da B&W 686, amplificatore Audio Analogue AA Cento, mediacenter Pathos Musiteca.
    Il suono dei diffusori risulta morbido ma con una dinamica non elevata. A primo impatto il suono sembra leggermente chiuso con poca enfasisugli estremi di banda mentre i medi sono ben definiti e caldi. In conclusione l’ascolto risulta gradevole sebbene poco coinvolgente. Abbiamo quindi sostituito i diffusori inserendo il modello superiore 685 che risultano avere un suono di poco piu’ aperto ma con una dinamica maggiore. Gli acuti si aprono un pochino ma il basso e’ decisamente piu’ corposo. Suono decisamente inglese morbido ed equilibrato.
    Siamo passati a questo punto alla serie 700 di livello di gran lunga superiore ma con un aumento di prezzo importante. L’impostazione sonora rimane sempre la stessa ma i dettagli e la qualita’ aumentano in maniera importante. Diffusori e amplificatore consigliatissimi.
    Grazie allo staff di Evoluzione HIFI per aver messo a nostra disposizione la loro struttura
    Valerio Spositi valerio.spositi@hotmail.it

  4. Evoluzione Hi-Fi maggio 21, 2018 at 4:25 pm - Reply

    Il suono dell’impianto provato con i diffusori 686 l’ho trovato gradevole e poco affaticante ma a mio avviso poco coinvolgente. Al primo cambio di diffusori(686 con 685) le cose sono andate decisamente meglio soprattutto in bassa frequenza. Per quanto riguarda l’Audio Analogue AA Cento una conferma. Amplificatore dinamico,pulito. Un livello di costruzione eccellente. Si vede e si sente.
    Quando siamo passati alla serie 700 di B&W le voci sono completamente cambiate. Decisamente piu’ pulite e dinamiche gia’ dal modello piu’ piccolo (707). Naturalmente il livello sonoro e’ andato ad aumentare mano mano che siamo passati ai mobelli superiori ossia da pavimento dove la risposta e’ cambiata completamente ma c’era da aspettarselo. La ciliegina sulla torta e’ arrivata quando abbiamo sostituito il media center con il piatto. In questo caso un Pro-ject serie RPM con testina Ortofon 2M blu e stadio phono Lehmann. La B&W 702 a quel punto ha tirato fuori il massimo . Una risposta in frequenza estesa e dinamicissima pur mantenendo un equilibrio estremo. Il suono nella sua interezza ha preso vita. Piacevole ascolto e vinile 10 e lode. Posseggo un impianto cosi’ composto: Ampli Densen DM 10,Diffusori Totem Forest,lettore Audia Flight CD One.
    Un ringraziamento come sempre a Gianni Scapin che come sempre con la sua simpatia ,ma soprattutto con la sua disponibilita’, ci offre opportunita’ di confronto tra i vari prodotti e discutere di questo mondo meraviglioso che e’ l’HIFI

  5. Evoluzione Hi-Fi maggio 21, 2018 at 6:01 pm - Reply

    Sono arrivato quando in sala c’erano in dimostrazione la serie 700 di B&W . Devo dire che il modello che piu’ mi ha stupito e’ stata la 705 decisamente la piu’ equilibrata di tutte. Conosco benissimo il suono B&W perche’ ho posseduto sia le CM6 s2 che le CM8 S2 e devo dire che ho trovato questa nuova serie leggermente piu’ aperta sul medio-alto. Una bellissima sensazione l’ho avuta quando abbiamo sostiuito la testina Ortofon con la Denon 103. Suono piu’ dinamico e piu’ pieno. Testina eccellente soprattutto nei dettagli . Un ultimo commento all’Audio Annalogue AA Cento. Che dire:eccellente
    Un elogio a Evoluzione HIFI che da possibilita’ ai clienti di poter sentire le varie elettroniche in particolare i giradischi con le varie testine,possibilita’ importantissima per gli appassionati che possono sentire cosi’ le differenze
    Massimiliano Arrivabeni MAXITEC@HOTMAIL.IT

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